15 Ottobre 2026
Paolo Truzzu

CAGLIARI (CA) – Paolo Truzzu torna all’attacco della presidente della Regione Alessandra Todde sul caso delle consulenze e chiede di chiarire quali incarichi siano effettivamente collegati all’attuazione del PNRR, quali competenze abbiano i professionisti scelti e soprattutto con quali risorse vengano pagati.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale interviene dopo la risposta della presidente Todde a Beppe Grillo e contesta la spiegazione secondo cui le consulenze sarebbero state necessarie anche per recuperare i ritardi nell’attuazione del Piano.

«Dire che servivano per il PNRR è un insulto all’intelligenza dei sardi», afferma Truzzu, che richiama l’esistenza della Task force 1.000 esperti, prevista nell’ambito del PNRR e finanziata con le risorse del Piano.

Secondo quanto sostiene il capogruppo di FdI, alla Sardegna sarebbero stati assegnati 37 consulenti già dal 2021, proprio con il compito di supportare l’attuazione delle misure.

Da qui l’interrogativo politico rivolto alla presidente: «La Presidente ci sta forse dicendo che la Regione ha pagato più persone per fare le stesse cose?».

Truzzu torna quindi sulla legge che definisce polemicamente del “Poltronificio”, sostenendo che alcuni degli incarichi sarebbero stati affidati a persone che avevano sostenuto Todde durante la campagna elettorale e, in diversi casi, senza specifiche competenze nelle materie affidate. Si tratta di contestazioni politiche formulate dal capogruppo di FdI sulle quali, nel comunicato, non viene riportata una replica della Giunta regionale.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede quindi alla presidente di rendere pubblici elementi precisi sull’attività svolta.

Sono quattro, in particolare, le domande poste da Truzzu: quali siano le differenze tra i compiti dei consulenti regionali e quelli della task force statale; chi siano i professionisti scelti dalla Giunta per il PNRR e quali competenze possiedano; quali dei 105 incarichi contrattualizzati con la legge sugli staff abbiano come oggetto prestazioni legate al Piano; e, infine, quali risorse vengano utilizzate per pagarli.

Nel suo intervento Truzzu richiama anche le polemiche della precedente legislatura, quando il termine “poltronificio” veniva utilizzato dalle opposizioni contro le nomine fiduciarie dell’allora governo regionale. Secondo il capogruppo di FdI, l’attuale maggioranza avrebbe oggi superato quelle scelte che in passato contestava.

La chiusura è affidata a una battuta indirizzata direttamente alla presidente: «Se non sa come spiegare una cosa, può sempre assumere un consulente. Magari uno che ci spieghi a cosa servono tutti gli altri».

Lo scontro politico sulle consulenze della Regione Sardegna si sposta quindi sui numeri e sulla natura degli incarichi. Truzzu chiede un’“operazione verità” e sollecita risposte dettagliate dalla presidente Todde sui rapporti tra consulenti regionali e professionisti già previsti dalla struttura del PNRR.

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