QUARTU SANT’ELENA (CA) – Alimentari, vestiti, passeggini, giocattoli, prodotti per la casa, articoli orto-sanitari e persino abiti da sposa. A Pitz’e Serra ha aperto le porte l’Emporio Solidale, un nuovo spazio di 750 metri quadrati nato per sostenere gratuitamente le persone e le famiglie che attraversano un momento di difficoltà.
La struttura è stata inaugurata il 17 settembre in via Irlanda 74, nei locali messi a disposizione dalla Comunità Missionaria di Villaregia.
Il progetto nasce dall’impegno di Domu Mia, associazione capofila, della Consulta delle associazioni di Quartu Sant’Elena, di diverse realtà del Terzo Settore, di singoli volontari e con il contributo dell’Amministrazione comunale.
All’interno dell’Emporio sarà possibile trovare generi alimentari, detersivi, abbigliamento e diversi beni di prima necessità, ma anche passeggini, giocattoli e ausili. Tutto viene messo gratuitamente a disposizione delle persone che ne hanno bisogno.
Nella fase iniziale il servizio sarà aperto due volte alla settimana: il lunedì e il venerdì, dalle 15.30 alle 18.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato cittadini, volontari e rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: oltre a Domu Mia, le Conferenze Vincenziane di Quartu, Caritas, Anteas, Anmic, Lato B e Consorzio Alimentis.
Presenti anche il sindaco Graziano Milia, l’assessore comunale ai Servizi Sociali e alle Politiche Generazionali Marco Camboni e diversi consiglieri comunali.
Il taglio del nastro è stato affidato al sindaco e alla dirigente del Settore Servizi Sociali e Politiche Generazionali Lorena Cordeddu, seguito dalla benedizione dei locali da parte di Padre Martin de Porres.
Il Comune ha sostenuto la nascita dell’Emporio attraverso un Protocollo d’intesa con le associazioni del Terzo Settore.
«Questa idea che oggi diventa realtà è un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni e volontariato», ha spiegato Alessandro Passera, presidente della Consulta delle associazioni di Quartu Sant’Elena.
Per Passera l’Emporio rappresenta però soltanto un primo tassello di un progetto destinato a crescere per cercare di rispondere a bisogni sociali che interessano una parte sempre più ampia della popolazione.
Il sindaco Milia ha sottolineato soprattutto il valore sociale dell’iniziativa, che a suo giudizio va oltre la semplice distribuzione di beni.
«La solidarietà oggi è qualcosa di cui abbiamo bisogno come il pane, perché viviamo in un mondo nel quale le differenze in società sono sempre più marcate», ha affermato.
Il primo cittadino ha richiamato anche i possibili cambiamenti sociali e occupazionali collegati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di rafforzare le reti umane e sociali.
Per Milia, infatti, uno degli aspetti più importanti dell’Emporio è proprio la possibilità di creare relazioni reali e uno spazio fisico di incontro, oltre ad assicurare un aiuto materiale.
«Creare relazioni, sviluppare rapporti significa riportare le persone a guardarsi negli occhi piuttosto che tramite uno schermo», ha aggiunto.
L’Emporio Solidale di Pitz’e Serra nasce quindi non soltanto come punto di distribuzione gratuita, ma come luogo nel quale volontariato, associazioni e istituzioni provano a costruire una rete stabile di sostegno per chi si trova in difficoltà.
