25 Settembre 2026
Sindaco-Andrea-Floris-Gonnosfanadiga

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GONNOSFANADIGA (SU) – Un progetto di ricerca mineraria su 1.919,52 ettari nel territorio del Monte Linas accende lo scontro a Gonnosfanadiga. La Giunta comunale ha incontrato i rappresentanti di Raw Materials Italia s.r.l., società che, secondo quanto comunicato dal sindaco Andrea Floris, ha presentato alla Regione Sardegna un’istanza autorizzativa relativa al progetto denominato “Pira Inferida”.
L’attività prospettata riguarderebbe la ricerca di mineralizzazioni di rame, tungsteno, bismuto, antimonio, cobalto, nichel e neodimio nel sottosuolo di una vasta area montuosa del territorio comunale.
Al termine dell’incontro l’amministrazione ha espresso una posizione di netta contrarietà. Il timore manifestato dal Comune riguarda soprattutto l’eventualità che un esito positivo dell’esplorazione possa rappresentare il primo passo verso una futura richiesta di sfruttamento minerario.
È importante distinguere le due fasi: quella illustrata alla Giunta, sulla base delle informazioni rese pubbliche dal sindaco, riguarda ricerca ed esplorazione mineraria. L’eventuale apertura di una miniera costituirebbe un passaggio successivo e non può quindi essere considerata, allo stato, un esito già deciso o autorizzato.
L’area indicata dal Comune si estenderebbe per 1.919,52 ettari e interesserebbe una parte del sistema montuoso del Linas, con un perimetro che comprende o lambisce località come Punta Is Prunas, Genna S’Olioni, Punta Arruinas, Genna Baguba, Genna Carasimula, Cuccuru Genna Muxerru, Canale Perda Arista, Punta Perda de Sa Mesa, Punta Linas, Genna Sa Xirra, Punta Pira Inferida e S’Acqua Is Prunas.
Non si tratta, peraltro, di un territorio privo di storia mineraria. L’area di Pira Inferida-Fenugu Sibiri è conosciuta per precedenti attività e ricerche minerarie: fonti specialistiche documentano nel tempo la presenza e la ricerca di diversi minerali, tra cui nichel, cobalto e tungsteno.
La Regione Sardegna aveva inoltre inserito Pira Inferida, con codice MIN060, tra i siti minerari dismessi censiti nel territorio di Gonnosfanadiga.
È proprio sul rapporto tra questa eredità mineraria e il futuro del territorio che il Comune concentra le proprie preoccupazioni. Secondo il sindaco Floris, una nuova attività estrattiva sarebbe incompatibile con il modello di sviluppo scelto dall’amministrazione, orientato alla tutela del paesaggio, dell’ambiente e alla valorizzazione turistica del Monte Linas.
Il primo cittadino ha richiamato anche la presenza dei corsi d’acqua che attraversano i rilievi e confluiscono verso Rio Perda de Pibera, Rio Zairi e Rio Piras, indicando la tutela delle risorse idriche tra le principali questioni ambientali che, secondo l’amministrazione, dovrebbero essere approfondite nell’eventuale iter autorizzativo.
Il Comune ha quindi comunicato ai rappresentanti della società la propria “assoluta contrarietà al progetto”, annunciando la disponibilità alla mobilitazione qualora fosse ritenuta necessaria.
«Una nuova attività mineraria non rientra nel nostro programma di sviluppo del territorio», è la posizione resa pubblica dal sindaco, che chiude il suo intervento con un appello in sardo: “Tottusu impari po difendi sa terra nostra”, tutti insieme per difendere la nostra terra.
La vicenda è destinata ora a spostarsi sul piano amministrativo, dove saranno determinanti contenuti dell’istanza, caratteristiche effettive delle attività di ricerca richieste, eventuali prescrizioni ambientali e sviluppo della procedura regionale.

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