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Carbonia (SU) – Otto pazienti con fratture, presumibilmente al femore, sarebbero bloccati da diversi giorni tra i corridoi e l’Osservazione breve intensiva (OBI) del Pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia. A questi si sarebbe aggiunta un’ulteriore persona con una frattura. È quanto denuncia Daniela Garau, consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, che interviene duramente sulla gestione dell’emergenza-urgenza del presidio ospedaliero.
Secondo quanto riportato nel comunicato, i pazienti si troverebbero ancora in attesa di una soluzione, senza sapere se verranno trasferiti o presi in carico dal reparto specialistico.
«Ciò che sta accadendo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Carbonia supera il limite della decenza istituzionale e dell’umanità», dichiara Garau, esprimendo una ferma condanna nei confronti della gestione dell’emergenza sanitaria.
La consigliera sostiene che la permanenza prolungata dei pazienti nei locali del Pronto soccorso rappresenti una grave violazione dei protocolli regionali e nazionali sulla gestione del boarding e della normativa di riferimento.
«L’OBI e i corridoi dell’emergenza non sono, né possono diventare, reparti di degenza impropria per pazienti fragili e traumatizzati che necessitano di un intervento chirurgico tempestivo o di una presa in carico specialistica immediata», afferma nel comunicato.
Garau richiama inoltre l’attenzione sui possibili rischi derivanti dalla permanenza per diversi giorni su lettini d’emergenza di persone con fratture, evidenziando le complicanze alle quali potrebbero essere esposte.
Al centro della denuncia anche la situazione del reparto di Ortopedia e Traumatologia del Sirai, che, secondo la consigliera, si troverebbe ad appena dieci metri dai corridoi del Pronto soccorso, ma continuerebbe a funzionare con un’operatività fortemente ridotta, per ragioni che ritiene non sufficientemente chiarite.
«Com’è possibile tenere nove pazienti bloccati in Pronto soccorso quando a pochi passi di corridoio ci sono risorse e spazi che dovrebbero essere messi immediatamente a disposizione delle urgenze del territorio?», si domanda Garau.
La rappresentante di Fratelli d’Italia chiede quindi chiarimenti immediati alla Direzione generale dell’ASL, all’Assessorato regionale alla Sanità e al sindaco di Carbonia, contestando quello che definisce uno scaricabarile di responsabilità e la mancanza di risposte sulla situazione del presidio ospedaliero.
In particolare, Garau chiede che venga spiegato ai cittadini perché il reparto di Ortopedia non sia messo nelle condizioni di funzionare a pieno regime, così da affrontare le situazioni denunciate e garantire una risposta alle urgenze del territorio.
«Se la sanità del Sulcis Iglesiente viene ridotta a un parcheggio per doloranti, significa che la gestione amministrativa e sanitaria locale e regionale ha fallito del tutto», conclude la consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia.
