27 Settembre 2026
Carabinieri a piedi durante un controllo

CAGLIARI (CA) – Un arresto per atti persecutori e due uomini denunciati per maltrattamenti in famiglia dall’inizio della settimana. Sono gli ultimi interventi dei Carabinieri tra Cagliari e provincia sul fronte della violenza domestica e delle condotte persecutorie. Un fenomeno sul quale l’Arma richiama l’attenzione indicando anche comportamenti e strumenti utili per riconoscere il pericolo e chiedere aiuto.

Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari, la persona arrestata è accusata di aver perseguitato e molestato verbalmente, in più circostanze, l’ex compagna. Altri due uomini sono stati invece denunciati in stato di libertà con l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia per molestie, vessazioni e violenze fisiche nei confronti di familiari conviventi.

In tutti gli interventi sono state attivate le procedure previste dal “Codice Rosso”, finalizzate a garantire una tutela rafforzata alle vittime di violenza domestica e di genere e a favorire il collegamento con i centri antiviolenza e le strutture di supporto presenti sul territorio.

Ma come riconoscere una situazione che sta diventando pericolosa?

È proprio su questo punto che i Carabinieri hanno diffuso una guida dedicata a stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, ricordando che individuare tempestivamente determinati comportamenti può essere decisivo per chiedere aiuto.

Gli atti persecutori sono caratterizzati dalla ripetizione delle condotte nel tempo. Può trattarsi di un ex partner che non accetta la fine della relazione, ma anche di un conoscente o di uno sconosciuto.

Tra i comportamenti indicati dall’Arma figurano pedinamenti, appostamenti, visite indesiderate, telefonate e messaggi continui, invio non gradito di regali, sottrazione di dati personali, creazione di falsi profili social, minacce rivolte anche a familiari e amici e danneggiamenti.

Il consiglio è quello di manifestare chiaramente il proprio rifiuto evitando di alimentare il contatto e, soprattutto, conservare le prove: messaggi, e-mail, registri delle chiamate e ogni altro elemento utile a documentare la successione degli episodi.

Quando le condotte provocano paura, ansia o determinano un cambiamento delle proprie abitudini di vita, è possibile rivolgersi alle forze dell’ordine. Prima della querela, nei casi previsti, può inoltre essere richiesto l’ammonimento del Questore.

I Carabinieri richiamano l’attenzione anche sui maltrattamenti contro familiari e conviventi, che possono manifestarsi attraverso forme di violenza fisica ma anche psicologica, economica o sessuale.

Insulti continui, umiliazioni, minacce, isolamento sociale e controllo delle risorse economiche sono alcuni dei comportamenti indicati nella guida.

Particolare attenzione viene riservata ai minori che vivono in ambienti caratterizzati da violenza e forte conflittualità.

In presenza di lesioni, l’indicazione è quella di rivolgersi rapidamente al Pronto Soccorso, dove sono disponibili percorsi dedicati alla tutela delle vittime. È inoltre possibile rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri per attivare gli strumenti previsti dalla legge.

Un altro punto affrontato riguarda la violenza sessuale. L’Arma ricorda che il consenso deve essere presente e può essere revocato: tra le condotte richiamate figurano rapporti ottenuti attraverso violenza, minaccia o abuso di autorità, ma anche contatti intimi e baci non consensuali.

Viene inoltre richiamata la somministrazione all’insaputa della persona di alcol o sostanze stupefacenti finalizzata all’abuso.

In caso di violenza sessuale, oltre a chiedere immediatamente aiuto, è importante rivolgersi alle strutture sanitarie. Il comunicato raccomanda inoltre, quando possibile, di preservare eventuali tracce biologiche che potrebbero risultare utili agli accertamenti.

In presenza di un pericolo immediato bisogna chiamare il 112.

Per ricevere assistenza e orientamento è disponibile anche il 1522, servizio pubblico gratuito dedicato alle vittime di violenza e stalking, indicato nel comunicato come anonimo, multilingue e attivo 24 ore su 24.

Il messaggio dei Carabinieri è quello di non sottovalutare quei comportamenti che, soprattutto quando diventano ripetuti, possono trasformarsi in una vera e propria escalation.

Le contestazioni relative alle persone arrestate o denunciate citate nel comunicato si riferiscono alla fase attuale delle indagini e dovranno essere accertate nelle successive sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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