
Buona la prima, il Cagliari mette la museruola alla quotata Fiorentina (1-1 il risultato finale) e mette in saccoccia un prezioso punto, che oltre al passo in avanti in classifica crea un clima di fiducia nella squadra e attorno a essa. Non si pensi che il gol del pareggio raggiunto dai rossoblù solo nei minuti di recupero sia una manna dal cielo, la squadra di Fabio Pisacane ha meritato il risultato, lo ha costruito intelligentemente in tutta la gara Be potrebbe addirittura recriminare qualcosa dato che le occasioni da rete le ha avute il Cagliari e non gli ospiti. Il sempre sicuro Caprile non ha dovuto fare alcun intervento di rilievo, escluso quello su Gudmundsson che però era in netto fuorigioco. Il Cagliari invece è arrivato molto vicino al gol con Borrelli, Gaetano e il solito Luvumbo che continua a non avere un buon rapporto con le marcature.
Il Cagliari è piaciuto, e non poco. Si è vista una squadra quadrata, compatta, sempre propositiva, coraggiosa. Molte note positive al di là delle note lacune che dovranno essere colmate in questi ultimi sette giorni di calcio mercato. Rispetto allo scorso campionato, è apparsa netta la differenza con la squadra di Davide Nicola.
Gioco corto a pochi tocchi, inserimenti veloci e rapidi capovolgimenti di fronte. Rari e mai a casaccio i rilanci lunghi dalla difesa e dai centrocampisti in uscita alla ricerca costante della spizzata della punta centrale. L’incisività ne ha indubbiamente guadagnato e i rossoblù si sono affacciati spesso nella difesa viola. Peccato che lì davanti sia mancato l’attaccante finalizzatore e questo sarà un aspetto che, dopo la partenza del bomber Piccoli, dovrà essere subito affrontato. Assieme a quello dei tre difensori (un centrale di piede destro e due giocatori di fascia che sappiano fare entrambe le fasi di gioco) che ancora mancano in organico. Pisacane lo ha ribadito nella conferenza stampa pre partita della vigilia e si è messo nelle mani del direttore sportivo Angelozzi.

Intanto il Cagliari di Pisacane è sicuramente promosso. Se il buon giorno si vede dal mattino, potrebbe essere un campionato con meno sofferenze e piú soddisfazioni. Molto dipenderá da cosa vorrá e potrá fare la societá.
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