Polizia Cagliari,

ORISTANO (OR) – Una denuncia ampia, dettagliata e dal forte impatto istituzionale arriva dal SIAP Sardegna, che attraverso una lettera firmata dal Segretario Regionale Generale Daniele Rocchi ha rappresentato al Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, l’estrema criticità degli organici dell’isola. Nel documento, il sindacato parla apertamente di “cronica penuria di personale”, indicandola come la principale causa dell’emergenza sicurezza che riguarda ogni reparto della Polizia di Stato in Sardegna.

La missiva sottolinea le sofferenze che colpiscono in particolare la Polizia Stradale e le Questure di Oristano, Cagliari, Nuoro e Sassari. Gravi criticità anche per il CAIP di Abbasanta, la centrale scuola di formazione dei futuri agenti, che secondo il SIAP sarebbe stata “completamente dimenticata” negli ultimi anni, così come i corsi di specializzazione, tra cui quello per operatore scorte e sicurezza.

Le evidenze riportate da Rocchi descrivono un sistema al limite: la Questura di Oristano e il CAIP non hanno ricevuto nuove unità, Sassari è in forte calo numerico e Cagliari avrebbe ottenuto solo pochissime assegnazioni a fronte di oltre cinquanta pensionamenti. Un quadro che il sindacato definisce “surreale”.

Situazione critica anche nei Commissariati: Iglesias e Quartu Sant’Elena vengono descritti come in “costante sofferenza”, mentre ad Alghero e Olbia si registra una “desertificazione” del personale. Disagi anche nei reparti specializzati – Postale, Ferroviaria e Stradale – con dirigenti costretti a gestire un sistema divenuto “insostenibile”.

Il SIAP teme in particolare un collasso della Polizia Stradale, parlando di una possibile “implosione operativa” dettata dall’assenza di interventi ministeriali. Per evitare la paralisi delle attività, Rocchi chiede ufficialmente l’assegnazione di almeno 150 nuovi agenti nei prossimi potenziamenti previsti tra dicembre 2025 e gennaio 2026.

Il Segretario si rivolge al Capo della Polizia in modo sentito, ricordando il forte legame con la Sardegna e sottolineando il dovere morale di garantire tutela ai colleghi, molti dei quali sostenuti da un’età avanzata e da un turnover insufficiente.

Rocchi ricorda anche le mobilitazioni sindacali promosse negli ultimi mesi, ribadendo che la Sardegna non può essere trattata come una regione marginale. La lettera si chiude con un appello a intervenire con urgenza, per evitare una paralisi dei servizi di sicurezza e assicurare alla popolazione un presidio di legalità adeguato.

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