
Il pullman schierato davanti alla difesa rossoblù ha avuto carburante per funzionare fino al 94 minuto, poi, quando mancavano 5 secondi per arrivare a destinazione, la benzina é finita e il motore del torpedone, condotto con molta prudenza dall’autista Pisacane, si è piantato e ha aperto la strada per far passare gli avversari.

È finita 1 a 0 per il Napoli, ma quanto rammarico per il Cagliari che aveva resistito fino a 60 secondi dalla fine (compresi i cinque minuti di recupero) agli assalti dei campioni d’Italia. Un’autentica beffa, che peró non sminuisce la prova dei rossoblù, bravi nel tenere testa ai quotatissimi avversari. Però, come quasi sempre capita nel calcio, a forza di difendersi alla fine un gol lo prendi comunque. E così la regola non scritta, è stata rispettata anche stavolta.

Domanda: aveva ragione Fabio Pisacane a schierare una formazione ultra difensivista con un ermetico 3-5-1-1? Forse si, se la partita fosse finita al 94’. Ma a posteriori, sarebbe facile dire che ha avuto torto. Ma non lo ha avuto perché francamente questo Cagliari non poteva pretendere di andare a sbancare il “Maradona” se non si hanno i mezzi per attaccare gli avversari e chi davanti possa segnare la miseria di un gol. Un problema che – si ha paura – potrebbe essere il leitmotiv di tutto il campionato. La mancanza di Piccoli si fará sentire, eccome. A meno che la società non corra ai ripari nei due giorni di calcio mercato ancora rimasti. Ma non c’è aria dell’arrivo di un ariete in grado di sostituire il bomber Piccoli, ceduto per esigenze di cassa.

Sistemata forse la difesa con i nuovi acquisti Ze Pedro e Gonzalez, è rimasta la falla in attacco. La partita col Napoli ha confermato la validità di alcuni dei nuovi arrivati come Folorunsho, Esposito e l’appena arrivato Palestra. Ma Esposito non puó essere e non sará un nuovo Piccoli, capace di caricarsi sulle spalle il peso dell’intero attacco rossoblù. È una seconda punta, molto mobile, tecnica e generosa. Ma non è un vertice d’attacco.

Come non sembra esserlo Borrelli, buon giocatore di serie B, ma oltre è una grossa incognita. Sará la bella sorpresa di questo campionato? O lo sará magari il giovane turco Kiliçsoy? Difficile possa esserlo invece Zito Luvumbo, che – ormai è assodato- ha un pessimo rapporto con la porta avversaria e con il gol. Le prospettive non sono rosee, ma i miracoli possono capitare. Se ci si crede. Intanto, risultato a parte, rimane nel complesso la promozione di questo Cagliari. Se son rose, fioriranno.
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