16 Agosto 2026

di Luciano Onnis

Lavori in corso nel cantiere  Cagliari Calcio, aperto da appena  quindici giorni  ma che, pur in fase di working in progress,  ha già  cominciato messo in mostra le prime  modifiche strutturali che il progettista e direttore dei lavori, mister Fabio Pisacane, sta apportando  nella casa rossoblù. Non sono al momento tante, certo, e anche poco appariscenti,  ma ci sono ben evidenti  e sarebbe ingeneroso pretenderne di più o averle già definite.  Il nuovo allenatore fatto in casa sta inculcando nella testa e nelle gambe degli esecutori  del progetto sul rettangolo verde le sue idee di calcio  moderno e produttivo,   con allievi   disponibili ed entusiasti  che seguono alla lettera  il loro ispiratore  e conduttore nelle sue concezioni  tecnico-calcistiche. Intanto cresce regolarmente secondo programmazione la condizione fisica, si   studiano i concetti di base del “Pisacane pensiero”, si provano schemi e moduli da applicare in campionato, si cerca l’intesa fra uomini e reparti. Tutto questo a ritmi sostenuti, anche se a ranghi non ancora completi. Ci sono in particolare alcuni pezzi da novanta dell’organico fermi ai box per recuperare da infortuni e interventi chirurgici alle ginocchia, qualcun altro che ha usufruito di un piccolo supplemento di vacanza per i voli transoceanici di andata e ritorno, altri che accusano a livello muscolare il peso della dura preparazione fisica sostenuta a Ponte di Legno per dodici giorni. E  ci sono i nuovi arrivati e giovani che si devono inserire e mettersi al passo dei più scafati. Che si dia tempo al tempo, senza fretta:  il Cagliari è nelle stesse condizioni della altre squadre a livello nazionale e internazionale, come dimostrato nelle tante amichevoli che si stanno disputando un po’ ovunque  per mettere  benzina nelle gambe e ossigeno nei polmoni e testa. La seconda amichevole disputata dai rossoblù a Linz (Austria) contro i campioni di Turchia del Galatasaray (persa per 3-1, ma il risultato poco  interessava),  più avanti di quindici giorni nella preparazione rispetto al Cagliari, ha già  detto qualcosa di buono e riproposto le lacuna dei precedenti campionati. Primo positivo  riscontro sul campo è stata quella “occupazione del campo stando sempre compatti” che Pisacane chiede ai suoi. La squadra è rimasta sempre corta e rapida nel cercare la verticalizzazione, senza perdersi  con inutili fraseggi in uscita. Il concetto sembra essere in via di assimilazione, quando le gambe gireranno a pieno regime si vedranno gli effetti della cura Pisacane.  La nota dolente – ma ci sono mille giustificazioni – è la debolezza dimostrata dalla difesa contro i campioni turchi. E’ vero, mancavano i due totem della retroguardia (Mina e Luperto), non ancora in buone condizioni fisiche, ma è stata ribadita la totale mancanza di valide  alternative al centro dello schieramento difensivo. Ma non è solo nel cono centrale che emergono problemi: gli esterni bassi (Zappa, Di Pardo, Obert e Idrissi) non si dimostrano una garanzia, tutt’altro. Il buon Zappa deve oltretutto barcamenarsi, come nei campionati precedenti, anche nel ruolo di braccetto di destra nel modulo “a tre”, palesando le note lacune in fase difensiva. Pisacane e la società sanno di queste debolezze, servono rimedi. Intanto domani  nuova  amichevole  in Germania con l’Hannover, squadra  tedesca di livello tecnico superiore ai rossoblù. Un altro importante banco di prova verso gli appuntamenti di campionato dal 24 agosto. Ma prima ci sarà anche la partita di Coppa Italia il 16 agosto contro la vincente fra Virtus Entella e Ternana, e soprattutto il Primo Trofeo Gigi Riva il 2 agosto alla Unipol Domus, con ospite d’eccezione il Saint’Etienne, la squadra francese con cui il Cagliari  di Rombo di Tuono giocò la sua prima partita della Coppa dei Campioni dopo lo scudetto vinto nel 1970.  Un grande evento che unirà sport, musica, memoria nella comunità del popolo rossoblù.

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