17 Ottobre 2026
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Ben tornato, Cagliari. La squadra rossoblù riabbraccia i suoi tifosi dopo due mesi e poco più dalle mura domestiche e lo fa nel nome e nel ricordo di Gigi Riva, il Mito unico e irripetibile della storia del calcio sardo e nazionale. La società di Tommaso Giulini ha organizzato in sua memoria il primo “Trofeo Gigi Riva” per avviare la nuova stagione e presentare al suo pubblico la nuova squadra.

Come giustizia calcistica divina vuole, il titolo rievocativo del suo dio in terra se lo è aggiudicato il Cagliari, con uno striminzito 1-0 e neppure tanto divertente. Ma si sapeva benissimo che non ci sarebbe stato di che esaltarsi. Gambe ancora pesanti che non seguono il pensiero, assenza di giocatori cardine, ruoli ancora da coprire hanno limitato lo spettacolo.

Ospite d’annata il Saint Etienne, compagine francese che il 14 settembre del 1970 affrontò i sardi nella partita di esordio in Coppa dei Campioni dopo lo storico scudetto conquistato dal mitico Gigi&Company.  Per l’occasione sono arrivati a Cagliari anche il tecnico della Nazionale Gennaro Gattuso e il team manager azzurro Pierluigi Buffon, che hanno fatto il loro saluto al pubblico prima della partita e pronunciato le lodi del campione rossoblù, senza però scaldare più di tanto i cuori del pubblico.

 

Cagliari gol

Si diceva, presentazione della nuova squadra a conduzione Fabio Pisacane. In realtà non c’è stato niente di nuovo rispetto al recente passato, escluso appunto l’allenatore che è comunque uno di casa. Il mister ha schierato una formazione con tutti i “vecchi” e portato in panchina i ragazzi della Primavera, più il primo dei nuovi arrivati, la punta Borrelli. Seduti in panchina i neoarrivati Foloruncho e Mazzitelli, in tribuna il turco Kiliçsoy sbarcato a Elmas poche ore prima della partita e che non è ancora ufficialmente un giocatore del Cagliari. Lo sarà oggi a firma del contratto.

 

Chi voleva vedere all’opera il vero nuovo Cagliari, dovrà attendere ancora. In parte perché i recenti acquisti non sono ancora pronti fisicamente e soprattutto perché l’organico è da completare con pedine importanti che ancora mancano e che sono di vitale necessità per l’allestimento di una squadra che non faccia più soffrire i propri tifosi fino all’ultimo istante di campionato.

 

Contro il Saint Etienne, mister Pisacane ha scelto il modulo iniziale del 4-3-3, che sarà una delle novità del prossimo campionato in alternanza al 3-5-2 e al 4-3-1-2. La squadra non ha brillato, ma era prevedibile ed è pienamente giustificato. È stato aggiunto un altro step del precampionato verso la partita d’esordio il 24 agosto contro la Fiorentina (Unipol Domus), adesso però occorrerà cominciare a rifinire i particolari.

 

Nella partita col Saint Etienne sono emerse ancora vecchie lacune e continua a mancare chi accende la luce in fase di rifinitura. Piccoli non può continuare a sostenere da solo il peso dell’attacco. Ma si attende soprattutto Gaetano, l’unico trequartista in organico con i piedi educati e i lampi di genio in attacco. Bisogna però avere pazienza, il cantiere è sempre aperto e le porte del mercato aperte.

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