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Iglesias, truffe e furti ai danni di donne anziane: due giovani arrestati dai carabinieri

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Contenuto proveniente dal network Cagliari Live Magazine e pubblicato nell’ambito della condivisione editoriale interna.



Iglesias (SU) – Due giovani sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Iglesias nell’ambito di un’indagine su una serie di truffe e furti ai danni di donne anziane nell’Iglesiente. I militari hanno recuperato numerosi gioielli e monili d’oro, parte dei quali sarebbe riconducibile ad almeno altri due episodi avvenuti nei giorni precedenti.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Iglesias, insieme ai militari delle Stazioni di Domusnovas e Gonnesa, a seguito di un’attività investigativa avviata dopo alcune segnalazioni di raggiri commessi con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i responsabili avrebbero utilizzato questo espediente per avvicinare le vittime e impossessarsi di oggetti preziosi, approfittando della fiducia che le persone anziane ripongono nelle istituzioni.
Le indagini hanno consentito ai carabinieri di individuare il veicolo utilizzato dai sospettati, successivamente intercettato nella frazione di Nebida, nel territorio comunale di Iglesias.
I due giovani sono stati bloccati mentre tentavano di allontanarsi, poco dopo aver sottratto con destrezza diversi gioielli dall’abitazione di una donna del posto.
Durante le operazioni, uno dei fermati avrebbe opposto una violenta resistenza ai militari, cercando di sottrarsi al controllo prima di essere immobilizzato.
Le successive verifiche hanno permesso di recuperare un ingente quantitativo di preziosi. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione personale e un’ispezione nella struttura ricettiva dove i due alloggiavano, rinvenendo numerosi monili d’oro.
Gli accertamenti investigativi hanno consentito di collegare parte dei gioielli recuperati ad altri due raggiri commessi nei giorni precedenti, sempre ai danni di donne anziane.
L’intera refurtiva è stata sottoposta a sequestro, in attesa di essere restituita alle legittime proprietarie.
Per i due giovani sono scattati gli arresti con le ipotesi di reato di truffa aggravata, furto in abitazione in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione richiama l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più vulnerabili, spesso attraverso individui che si presentano falsamente come rappresentanti delle forze dell’ordine.
L’Arma dei carabinieri ricorda che nessun appartenente alle forze di polizia chiede denaro, cauzioni o gioielli per risolvere presunti incidenti o problemi giudiziari che coinvolgerebbero familiari.
Tra le principali raccomandazioni figurano la necessità di diffidare delle telefonate che prospettano improvvise emergenze, evitare di consegnare denaro o oggetti preziosi agli sconosciuti e verificare sempre l’identità di chi si presenta alla porta.
In presenza di richieste sospette è importante interrompere la conversazione e contattare direttamente il Numero unico di emergenza 112 oppure un familiare di fiducia, senza utilizzare i recapiti eventualmente forniti dagli interlocutori.
Le contestazioni nei confronti dei due arrestati si collocano nella fase delle indagini preliminari e le loro responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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