Carabinieri NOE

CAGLIARI (CA) – I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) di Cagliari hanno denunciato due persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di gestione non autorizzata di rifiuti e di utilizzo di fanghi di depurazione in violazione delle norme tecniche di settore.

Si tratta di due soggetti appartenenti a un’impresa operante nel campo ambientale che, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, avrebbero omesso di caratterizzare correttamente i fanghi di depurazione, contravvenendo alle specifiche metodiche e ai parametri previsti dalla normativa vigente.

L’attività investigativa, condotta dal N.O.E. di Cagliari nell’ambito dei controlli sulla gestione dei rifiuti e sulla tutela delle acque, rientra nel più ampio piano di monitoraggio disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, volto a prevenire e contrastare condotte potenzialmente dannose per la qualità dei suoli e la salute pubblica.

La vicenda ha riacceso il dibattito sul tema dell’utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione, spesso al centro di polemiche ambientali e denunce civiche.
Sull’argomento è intervenuto anche Mauro Pili, già deputato e giornalista, che sui propri canali social ha espresso soddisfazione per l’esito dell’operazione:

“Era ora! Da anni denuncio lo sversamento scandaloso di fanghi fognari nei terreni agricoli. Ho subito due processi per queste denunce, entrambi conclusi con assoluzioni e condanne per lite temeraria nei miei confronti. Ora il N.O.E. ha confermato la fondatezza delle segnalazioni: due persone sono state denunciate per gestione non autorizzata di rifiuti e utilizzo illegale di fanghi di depurazione”.

Pili ha inoltre sottolineato la necessità di accertare l’origine dei fanghi di depurazione, ricordando che “in Sardegna i produttori sono pochi e facilmente individuabili”.

Il caso rimane al vaglio della Procura della Repubblica di Cagliari, mentre i Carabinieri proseguono le attività di verifica e controllo per accertare eventuali ulteriori responsabilità e connessioni con altri episodi analoghi.

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