Cagliari (CA) – Aveva nascosto oltre 50 grammi di cocaina in un vano ricavato dietro il volante della propria automobile, tra i cablaggi della plancia, ma una segnalazione arrivata alla Polizia di Stato attraverso l’applicazione YouPol ha permesso agli investigatori di organizzare un controllo e scoprire la droga. L’uomo, dimorante a Villaputzu, è stato arrestato per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile di Cagliari, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe svolto un’attività di spaccio nel centro abitato di Villaputzu, rifornendosi di cocaina nel quartiere cagliaritano di San Michele, per poi trasportarla nel comune in cui dimorava.
Le informazioni ricevute attraverso YouPol hanno consentito ai poliziotti di predisporre un servizio di osservazione lungo la Strada Statale 554, in direzione Quartu Sant’Elena, nei pressi del ponte intitolato a Emanuela Loi.
Durante il servizio, gli agenti hanno individuato l’automobile segnalata mentre il conducente percorreva il tratto stradale monitorato. Le pattuglie sono state quindi disposte in modo da impedire eventuali manovre di fuga e consentire il controllo in sicurezza.
Una volta fermato il veicolo, il conducente è stato identificato e invitato a scendere dall’abitacolo. In quel momento, secondo quanto riferito dalla Polizia, avrebbe spontaneamente dichiarato agli investigatori di avere nascosto della cocaina all’interno dell’automobile, in un incavo situato vicino al volante.
La successiva perquisizione ha permesso di individuare un involucro di cellophane contenente circa 55 grammi lordi di cocaina, occultato in un vano ricavato tra i cablaggi della plancia.
Sulla base degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’indagine ha preso avvio grazie a una segnalazione effettuata attraverso YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato che consente ai cittadini di comunicare, anche in forma anonima, situazioni di illegalità e presunti episodi di spaccio.
Il procedimento si trova ancora nella fase cautelare e la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

