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Bettina Tola a “The look of the year”, lo scialle sardo che nasce dal ricordo della nonna e conquista la passerella

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Contenuto proveniente dal network Cagliari Live Magazine e pubblicato nell’ambito della condivisione editoriale interna.



Certe passioni nascono da immagini che restano impresse nella memoria, piccoli gesti quotidiani che con il tempo acquistano un significato diverso e diventano il punto di partenza di un progetto. Per Bettina Tola, fondatrice di Sa Mariposa Creazioni, tutto comincia con uno scialle sulle spalle della nonna, che la bambina osservava mentre si preparava per andare a Messa. A colpirla era soprattutto il movimento della frangia, che ondeggiava a ogni passo. «Sa Mariposa Creazioni nasce dal ricordo di me bambina, quando vedevo mia nonna andare a Messa avvolta nel suo scialle. Il suo camminare faceva ondeggiare la frangia e io ne ero affascinata», racconta Bettina. Quel ricordo non l’ha mai abbandonata. Crescendo, ha cominciato a immaginare di indossare a sua volta uno scialle, fino a desiderarlo per un’occasione speciale: il proprio matrimonio. Non si è limitata a cercarne uno, ma ha scelto di realizzarlo personalmente, ricamandolo e reinterpretando il modello tradizionale in una versione più moderna.
È da quel lavoro che ha preso forma un percorso creativo in cui la memoria familiare incontra la manualità e la voglia di mantenere viva una tradizione, senza rinunciare a renderla attuale.
Bettina Tola a Villasimius, foto a sinistra di Cristina Cappagli, foto a destra di Giacomo Atzori, tutti i diritti riservati
Il macramè e i simboli della tradizione
Alla lavorazione dello scialle si è aggiunta quella del macramè, tecnica che Bettina Tola ha imparato per realizzare le frange. Un’attività che si è trasformata in una vera passione: «Annodare i fili mi appassiona tantissimo!», spiega. Dopo aver confezionato lo scialle per il suo matrimonio, ha deciso di realizzarne altri e di proporli al pubblico. Dal 2018, grazie anche al sostegno di Capoterra 2000, porta le proprie creazioni sulle passerelle in tutta la Sardegna. Il suo lavoro parte da un elemento identitario della cultura isolana, che affronta con rispetto e attenzione. Nei ricami ritornano simboli come la pavoncella e le spighe, immagini legate alla prosperità e considerate di buon auspicio. La scelta non è quella di riprodurre semplicemente lo scialle tradizionale, ma di conservarne i riferimenti alleggerendo tessuti e disegni, così da renderlo più adatto alle esigenze e al gusto contemporanei. «Ho tanto rispetto dello scialle sardo. Nei miei lavori traggo spunto da alcuni simboli, come la pavoncella o le spighe, che rappresentano la prosperità e sono di buon auspicio, ma li alleggerisco nei tessuti e nel disegno proprio per renderli più fruibili ai nostri giorni», racconta. Accanto agli scialli, Tola ama sperimentare anche con le stole, proponendole in abbinamento e suggerendo modi diversi di indossarle rispetto a quelli consueti. L’obiettivo è ampliare le occasioni in cui questi accessori possono essere utilizzati, portandoli oltre il contesto tradizionale e facendoli dialogare con abiti e stili differenti.
Per la creatrice di Sa Mariposa, infatti, lo scialle non è soltanto un elemento da conservare, ma un accessorio capace di cambiare l’aspetto di un abito e di valorizzare chi lo indossa. «Penso che lo scialle sia un accessorio così elegante da trasformare chi indossa un semplice abito in un esempio di raffinatezza», osserva.
Bettina Tola a Villasimius – foto a sinistra di Cristina Cappagli, foto a destra di Giacomo Atzori, tutti i diritti riservati
Da Villamassargia a The Look of the Year
La partecipazione alla finale nazionale di The Look of the Year Italia 2026, che si è svolta il 10 ottobre a Villasimius, ha rappresentato una nuova occasione per far conoscere il suo lavoro. Le creazioni di Bettina Tola sono state indossate dalle finaliste durante la serata, entrando in una passerella che guarda al panorama internazionale della moda. «Far indossare i miei lavori alle finaliste di The Look of the Year è stato sicuramente emozionante e rappresenta un’ulteriore opportunità per raggiungere un pubblico ancora più vasto e decisamente internazionale», racconta. La soddisfazione è legata anche alla distanza percorsa da quando tutto è cominciato: un ricordo d’infanzia, uno scialle ricamato per il proprio matrimonio e la decisione di trasformare quella passione in un’attività creativa. «Penso sia una grande soddisfazione partire da un piccolo paese del Sulcis Iglesiente per arrivare a un palcoscenico di così rilevante importanza per la moda», conclude.
Il percorso di Bettina Tola dimostra come una tradizione possa continuare a vivere anche attraverso nuove forme e nuove occasioni d’uso. Nel suo lavoro, lo scialle conserva il legame con la memoria familiare e con i simboli della Sardegna, ma si apre a un pubblico più ampio. La frangia che ondeggiava sulle spalle della nonna continua così a ispirare creazioni che portano un frammento di quella storia sulle passerelle di oggi.

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